Siate eretici: l'eretico ha poche certezze e tante domande, l'unico modo per essere sempre in cammino

Certe notti….

Ci sono notti dove il sonno non riesce a vincere i pensieri che assiepano la tua mente. 

A volte come in questa sera, si avverte forte un desiderio di condividere con altri ciò che queste ore ti hanno messo davanti agli occhi, come una scoperta, o meglio un accogliere dentro di te cose di cui magari hai parlato o sentito parlare tante volte, ma che oggi ti entrano dentro e ti agitano.

Agitano la tua anima, il tuo cuore e non riesci a dormire. Per uno come me non resta che scrivere, per cercare di non far sfuggire ciò che di bello ti agita.

In fondo è così che soffia il vento dello spirito.

Stasera è una di quelle notti e allora, ascoltando la magia della musica di Battiato che fa da sottofondo allo scorrere dei minuti, la mente va alle belle parole scritte da Vito Mancuso nel suo libro “A proposito del senso della vita”.

“Quello che davvero conta è vivere pensandosi minori rispetto a qualcosa di maggiore. La natura è più importante di me, la cultura è più grande di me, il bene comune è più importante di me. Questo qualcosa di più grande ognuno lo nomina come vuole o come riesce”.

Vivere la nostra esistenza con questa prospettiva ci permette di uscire dall’ego esasperante che ci accompagna, ci fa uscire da una logica di profitto personale, alla ricerca di solo più ricchezza, potere, piacere, per proiettarci in una dimensione nuova.

La dimensione che ci permette di spendersi per qualcosa che conta di più, sia esso un ideale politico, religioso, scientifico, filosofico.

Per arrivare a questa dimensione Mancuso ci parla della presenza dentro di noi di uno spazio vuoto che è la nostra interiorità che noi abbiamo il compito di mantenere pulito, a non riempirlo di cose inutili, di nutrirlo di cose vere per dare spazio a quello che lui chiama “la dimensione contemplativa della vita”.

Qui noi giochiamo la nostra libertà, la nostra unicità, riscoprendo anche l’unicità degli altri nelle nostre relazioni.

Nel nostro spazio vuoto realizziamo la nostra libertà, ma anche le nostre relazioni, la sinergia che riusciamo a vivere con gli altri. Tutto ciò lo possiamo considerare come la via dell’amore.

Poi mentre i pensieri si muovono nello spazio vuoto del mio cuore, tra la nostalgia per il tempo andato e la speranza del futuro che ancora una volta arriva, sento scorrere le parole di Franco Battiato nella canzone “Prospettiva Nevski”.

E mi viene da pensare se non sia questo il modo per imparare a trovare l’alba dentro l’imbrunire, il senso vero della vita iniziando a ripulire lo spazio vuoto della mia anima…..

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