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Il mio incontro con Fratel Carlo

Era il giugno del 1984 e io giovane di 25 anni attraversavo uno di quei momenti della vita dove sei davanti a un bivio importante che può incidere profondamente sul tuo cammino futuro. Decisi di prendermi una pausa da tutto e di trascorrere una settimana fuori per conto mio. Fu una settimana che mi portò prima a Cozzo nel bresciano nella comunità di Mondo X e da Mariolina Mazzola che guidava quella comunità e che avevo conosciuto a San Giovanni e poi da lì a Spello perché volevo incontrare fratel Carlo che avevo conosciuto leggendo i suoi libri e partecipando ad alcuni suoi incontri.

Arrivai un venerdì mattina e dopo aver preso una camera in albergo cercai di raggiungere la comunità. Mi misi a fare l’autostop e la prima auto che passò era un vecchio maggiolino che subito si fermò. Quell’uomo apri’ il finestrino e mi disse “dove devi andare fratello?” E subito vidi che era lui. Gli risposi “io sto cercando lei….”Mi fece salire e io iniziai a parlare….. Mentre parlavo lui mi disse: “vieni con me sto andando a un eremo, così continuiamo a parlare e preghiamo insieme”….. Mi ritrovai in una capellina in un luogo delle colline di Spello e siamo stati insieme per più di un’ora in silenzio a pregare….

Poi mi ha detto anche tante cose, mi ha dato consigli sulla mia vita, su come vivere quel momento, soprattutto mi ha detto sempre di rispettare la libertà degli altri, soprattutto di chi si ama, perché l’amore corre il rischio sottile della possessione che lo rovina, e che comunque l’amore vero è un cammino che non finisce mai…. Nel pomeriggio mi ha portato al suo convento vicino a Spello, lì sono rimasto a cena e poi dopo un forte abbraccio sono andato in albergo e il giorno dopo sono tornato a San Giovanni. Ma quell’incontro è qui con me a distanza di 36 anni, come un momento importante, decisivo, che mi accompagnerà per tutta la vita. Così nel giorno del suo funerale 4 anni dopo, in quel campo sportivo di Spello, non sono voluto mancare a quel momento di commiato per dire il mio grazie a Fratel Carlo per quel nostro incontro, per le sue parole, per quella lunga preghiera insieme e per quell’abbraccio…..

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