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Il Pratesi, una spezia preziosa per tutti i sangiovennesi

Ci sono negozi o attività che segnano la storia di un paese e la drogheria “Pratesi” è tra quelli che sono parte della storia di San Giovanni Valdarno.

Dal 1900 la drogheria “Pratesi” in Corso Italia ha visto migliaia e migliaia di persone entrare per acquistare spezie, cioccolata, dolciumi, detersivi, prodotti per la pulizia della casa, sigarette, bibite, liquori, piccoli prodotti per la casa, chiodi, lacci per le scarpe…

Quando mancava qualcosa in casa, soprattutto negli anni precedenti alla nascita dei supermercati, dal “Pratesi” si poteva trovare di tutto, spesso aperto anche la domenica.

Un negozio, il Pratesi, che ha accompagnato la storia della sua città per oltre 120 anni.

Ha vissuto gli anni di forte crescita economica con l’inizio del ‘900, la nascita della classe operaia e dei movimenti sindacali con le prime battaglie per i diritti dei lavoratori, ha attraversato il ventennio fascista e la seconda guerra mondiale che aveva compromesso l’illusione di benessere della cittadinanza danneggiando seriamente le principali strutture produttive agricole e industriali della città.

E nel momento del dopoguerra è stato un negozio di riferimento in città contribuendo alla ripresa economica di San Giovanni e ha ampliato la sua gamma di tanti piccoli prodotti che ne ha incrementato le vendite, anche grazie all’aumento demografico della città, grazie alla presenza di tante industrie, dalla ferriera, alla ceramica, alle vetrerie, alle distillerie italiane.

Sul finire degli anni settanta, grazie a una visione lungimirante dell’amministrazione comunale iniziò anche un progetto di recupero del centro storico, che è continuato fino alla fine del secolo con la tristrutturazione delle due piazze intorno a Palazzo d’Arnolfo.

Un progetto che ha permesso la riqualificazione delle case più antiche e impedito lo svuotamento delle abitazioni.

Queste condizioni sociali ed economiche hanno permesso ad un negozio come quello del Pratesi di restare un punto di riferimento per i sangiovannesi che hanno continuato a vivere nel centro storico, anche dopo la nascita e lo sviluppo dei supermercati.

Il Pratesi è sempre stata prima di tutto una drogheria, ovvero un negozio di rivendita di spezie, di generi alimentari varî e di prodotti casalinghi. Così identifica il termine drogheria l’enciclopedia “Treccani” e così è stata la vita di questa rivendita.

Lì i sangiovannesi hanno sempre comprato le spezie per lo stufato, questa ricetta segreta legata alla tradizione degli Uffizi nei saloni della Basilica di Santa Maria delle Grazie, con ancora alcune famiglie che si tramandano di padre in figlio le spezie e le dosi necessarie per cucinare questo piatto unico.

I sangiovannesi e comunque tutti coloro che sono amanti di questo piatto sanno che il segreto della ricetta sta proprio nella miscela delle droghe che vengono utilizzate; un mix che viene proposto dal Pratesi, e che poi ogni famiglia di stufatari modifica nella composizione e nelle giuste quantità di ogni singola spezia in base all’esperienza culinaria maturata in generazioni tra i fornelli.

Lì si continua ad andare per comprare della buona cioccolata, per le caramelle vendute sciolte, per alcuni prodotti particolari per la pulizia della casa…

La notizia che presto il Pratesi abbasserà la saracinesca, per chi vive od ha vissuto a San Giovanni, nel suo bellissimo centro storico, provoca un senso forte di smarrimento e di impoverimento.

Prima di tutto nelle persone nate dal dopoguerra fino agli anni ’80, perchè costringe a dover fare i conti con un mondo che inesorabilmente cambia e ci spinge sempre più a doverne prendere atto.

Fa nascere un senso di nostalgia, dà voce ai ricordi di chi comunque in qualche modo ha avuto nel Pratesi un punto di riferimento, la certezza che lì si poteva trovare quello che ti mancava.

Ancora oggi si va dal Pratesi con questa idea, di cercare prodotti particolari, convinti che lì si troverà una risposta.

Pensare che quell’insegna sparirà e si unirà alle tante altre attività storiche che nel corso del tempo si sono spente (il Veneri, il Canacci, il Ghiori, il Matteini, il Bar Sport, il Bar Italia, il bar Filuccio, solo per fare alcuni nomi), ci spinge a riflessioni più estese, meno superficiali, sul nostro essere e sentirsi parte di una comunità.

In fondo la particolarità e l’unicità di un negozio, rispetto a un supermercato sta proprio in questo, nella capacità di sapersi legare a un territorio e a uno spazio definito dove ci si riconosce e si vive, alle relazioni che questa attività sa creare con le persone e i cittadini che lì abitano, facendolo diventare un segno di riconoscimento di una specifica comunità.

Tautto questo è stato il Pratesi per San Giovanni, una spezia preziosa che da domani ci mancherà e che dava sapore al nostro essere sangiovannesi..

Commenti (2):

  1. Maria

    13 Gennaio 2023 at 12:58

    Condivido tutto quello che hai scritto .e non so come farò il panforte per amici e familiari il prossimo natale.mi mancherà tantissimo . Maria

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  2. Romeo Segoni

    15 Gennaio 2023 at 12:08

    Caro Piero,
    un piacere leggerti, ragione e sentimento per la nostra Sangiovanni.

    Rispondi

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