Siate eretici: l'eretico ha poche certezze e tante domande, l'unico modo per essere sempre in cammino

Il senso di questo Natale

Caro Gesù bambino ancora una volta ci inviti a ricordare il giorno in cui tu sei venuto su questa terra per rinnovare l’alleanza di amore tra noi umani e voi divini, tu, il Padre, lo Spirito Santo.

Lo fai in un tempo di grande dolore per questo mondo dove sembra spirare un vento cattivo, impetuoso, che non lascia spazio al tuo messaggio…

Arrivi in una Betlemme vuota e buia, in una Gerusalemme stanca e impaurita, in una Terra Santa martoriata da bombe ed attentati, le cui principali vittime sono proprio i bambini innocenti.

Gli Erodi moderni non si fermano e, ciechi di una supremazia assurda e senza senso, si muovono casa per casa, uccidendo e distruggendo tutto ciò che incontrano.

Ma non è solo la Palestina ad essere in fiamme.

Anche la nostra Europa è sconvolta da guerre fratricide e in tante altre parti del mondo si parla con le armi e non con parole che cercano una mediazione e una soluzione ai conflitti in corso…

Eppure tu sei il Verbo che si è fatto carne, colui che attraverso la parola ha fatto vedere come la storia degli uomini e delle donne non abbia altra soluzione al di fuori dalla pace e dall’amore…

Stiamo vivendo momenti molto difficili e noi persone che viviamo in questo tempo storico ci siamo ammalate di egocentrismo.

Ciò che accade intorno a noi ci appare sfumato, quasi come se, tolta la nostra piccola sfera di vita personale chiusa dentro una campana di vetro, tutto il resto che si muove fuori da noi non ci riguardi e non ci appartenga.

Ci stiamo richiudendo dentro i nostri piccoli confini, fatti di stati e staterelli che non hanno futuro, di visioni che non vanno oltre il giorno dopo, di paure che ci spingono a non uscire di casa, di sguardi preoccupati e gelosi che ci fanno vedere nell’altro un nemico.

Una visione che da personale si è fatta politica, il nostro modo di essere dentro le nostre città, i nostri stati, le organizzazioni internazionali…

Allora la tua venuta al mondo nella notte che sta per arrivare assume la speranza di un riscatto, di una presa di coscienza che ci apra gli occhi sui rischi che in tante parti del nostro pianeta stiamo vivendo.

E la presa di coscienza non può che venire da persone illuminate che sappiano guidare popoli e stati lungo strade diverse da quelle che oggi stiamo percorrendo.

Siamo ammalati caro Gesù dalla mancanza di volti illuminati, di uomini e donne che ci portino a sperare, dei Nelson Mandela che hanno saputo perdonare quando dopo la prigione sono saliti al potere, dei Martin Luther King che hanno lasciato un sogno da realizzare, dei Gandhi che hanno insegnato che è con la non violenza che si possono cambiare le storie dei popoli, dei Lorenzo Milani che hanno fatto capire che è con la ricchezza della parola e della cultura che i poveri si possono riscattare, degli uomini e donne che nel buio del dopoguerra italiano seppero scrivere le pagine meravigliose della nostra Costituzione…

Caro Gesù, stasera andremo nelle nostre chiese e ricorderemo la grandezza di una mangiatoia che ospita il Dio che si fa uomo. Il miracolo di una vita che sboccia, mentre intorno la morte e la distruzione sembrano dominare.

Sopra la mangiatoia una stella cometa illumina la strada per chi decide di farsi vita anche oggi…

E mentre è necessario che ciascuno si assuma la propria personale responsabilità, che è il primo vero modo di rendere concreto il nostro Natale, ti preghiamo di fare crescere e manifestare in questo mondo persone illuminate, in grado di guidare popoli e dare un senso nuovo nella ricerca del bene comune.

Quelle persone che ancora non si intravedono e di cui abbiamo bisogno come il pane.

È questa la vera assenza che avvertiamo.

Chi oggi ha responsabilità di assumere decisioni politiche importanti, nella stragrande maggioranza dei casi, non è all’altezza del compito che gli è stato affidato e contribuisce a tenere spenta quella stella cometa che serve a illuminare il cammino dei popoli su questa terra.

Solo così, guidati dalle tue parole, dalla nostra personale conversione e dalla presenza di uomini e donne illuminate alla guida di istituzioni e governi che sanno guardare oltre il proprio potere, potremmo dare un senso alla nostra vita su questa terra nel tempo storico che tu ci hai affidato.

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