Siate eretici: l'eretico ha poche certezze e tante domande, l'unico modo per essere sempre in cammino

In ricordo del mio amico Fulvio…

Caro Fulvio,

in questi giorni ho iniziato a leggere il tuo romanzo che mi avevi dato qualche tempo fa, dove il tuo protagonista Giuseppe parte dal borgo chiamato Crueza De Ma’ per arrivare alla città di Nod in un viaggio della tua fantasia che ci dice quanto tu sia stato in questo mondo una persona di grande umanità e intrisa di valori.

Eri, ma voglio dire sei, una persona che conosce la complessità di cui tutti siamo intrisi, che esprimi così bene in queste belle parole prese sempre dal tuo libro: “È uno strano animale l’uomo, avrebbe grandi ali per volare libero e leggero, ma goffamente inciampa nella irregolarità del terreno infimo, e le stesse ali allora lo ritardano”.

Questa tua conoscenza ti ha reso la bella persona che sei, e tu hai cercato nella tua vita, come il tuo protagonista Giuseppe, di liberare le tue ali dal terreno infimo che ci circonda e hai cercato di liberare anche la terra, il nostro Valdarno, in cui hai vissuto.

Lo hai fatto con lo scrivere che fa sognare e  ci spinge ad agire, e l’azione concreta di un impegno quotidiano per la ricerca della giustizia e della dignità di ogni persona.

quella giustizia per la quale ti sei impegnato fino agli ultimi giorni della tua vita, fino a quando le forze te lo hanno permesso.

Ricordo quell’ultima tua mail indirizzata a noi del coordinamento qualche settimana fa in cui ci dicevi, inviandoci l’ultimo tuo lavoro, il dossier del 2021, “io mi fermo qui, ora tocca a voi ….” consapevole come eri delle tue condizioni di salute.

In questi anni il nostro rapporto si è sempre più stretto e tu sei diventato per noi un vero punto di riferimento. 

Pensando a te mi viene sempre in mente Peppino Impastato, l’amore per la sua terra, la lotta alle mafie, alle ingiustizie sociali, che non potevano non passare attraverso la conoscenza di ciò che accadeva nella sua Cinisi.

Anche lui un sognatore come te, che lo spingeva, come ha spinto te, a dire sempre le cose che pensavi, a tenerci ancorati alla realtà delle cose, a non nascondere niente, perché solo così un domani si potrà liberare le nostre ali.

Questo modello mi è sempre sembrato quello che più concretamente rappresentava il tuo modo di essere e di operare nel contrasto alle mafie.

Ci hai aiutato a conoscere meglio la nostra terra, ciò che accade nel Valdarno,  facendo crescere anche a noi del coordinamento una consapevolezza che non avevamo, più specifica, meno superficiale, più dentro alla realtà delle cose.

Tutto ciò emergeva e appariva chiaro leggendo ciò che prima ci raccontavi e che poi scrivevi, non senza prima aver chiaro il contesto in cui ti muovevi attraverso la lettura e lo studio delle fonti.

Hai messo insieme il tuo amore per il giornalismo, un vero giornalismo d’inchiesta, fatto di ricerca della verità, e il tuo amore per la giustizia che è stato amore anche della giustizia sociale, con un’attenzione particolare per la tutela di chi ha avuto meno nella sua vita.

Ora scopriamo anche quest’altra tua peculiarità di parlare dell’uomo e della sua complessità attraverso la scrittura che scaturiva dal frutto della tua fantasia.

Comprendiamo meglio oggi, nel salutarti, da dove nasceva questa tua grande spinta ad approfondire, senza mai fermarsi all’apparenza e alle notizie di superficie ….

Con te abbiamo costruito rapporti costanti con le forze dell’ordine, con la magistratura, grazie a te siamo oggi un coordinamento più forte, credibile, attento a ciò che accade intorno a noi. 

Quanti incontri belli e interessanti a Firenze, Arezzo, con i Comandanti dei nostri Carabinieri e della Guardia di Finanza, del Commissariato, con i Sindaci, di stretta collaborazione nel pieno rispetto della diversità di ruoli e funzioni.

Le parole di stima e di affetto giunte dai Procuratori e dalle forze dell’ordine, del mondo delle istituzioni locali, in questi giorni, ne sono la dimostrazione.

E poi le presentazioni dei tuoi dossier a tanti cittadini in molti dei comuni del nostro Valdarno, in quella continua azione di informazione che sta alla base della nostra lotta alle mafie.  

E’ stato un bel cammino Fulvio e la tua è stata una luce sempre accesa. 

Una luce che ci ha spinto a guardare in faccia la realtà e tu, con il tuo parlare sempre schietto, chiaro, conciso, fatto di poche parole e di azioni concrete, hai illuminato la nostra strada avendo davanti a te la nostra Costituzione come principale faro.

Da oggi siamo tutti più poveri Fulvio, questa terra è più povera, ma faremo in modo che i tuoi insegnamenti non vadano dispersi.

Ci hai lasciato i compiti da fare e da oggi tocca a noi continuare il tuo lavoro.

Noi cercheremo di prendere in mano il tuo testimone per continuare l’azione di conoscenza e di informazione iniziata e portata avanti da te in questi anni.

Grazie Fulvio, grazie della tua amicizia, grazie dei tuoi insegnamenti e di questo tratto di strada fatto insieme … 

Mentre noi siamo qui per salutarti per l’ultima volta su questa terra, spero che tu ci guardi già da là dove tutto è pace e giustizia, con le ali finalmente libere dal terreno infimo che ne impediva il volo, che il fantastico viaggio compiuto con la fantasia e trasmesso nelle pagine di un libro sia finalmente giunto alla sua meta.

Ti lascio con le parole della dedica che mi scrivesti quel giorno, quando mi regalasti il tuo libro: a Piero nel comune impegno verso l’uomo….

Lo leggo oggi come l’invito che tu consegni a tutti noi nel continuare questo nostro cammino, ognuno nelle cose che fa e che vive per rendere migliore la vita su questa terra….

A te Fulvio auguriamo di essere felice là dove la giustizia è di casa, dove le persone sono tutte uguali, dove la ricchezza non esiste più a dividere gli uni dagli altri, dove solo il potere muore e tutto è pace e amore….

Commenti (2):

  1. Giovanna

    12 Maggio 2022 at 16:53

    Mi hai commosso!
    Lo conoscevo poco, ma l ho apprezzato tanto è quella sua raccomandazione a te ed a me, mi turbo’….nn credevo che la malattia lo finisse cosi presto.
    Mi sento priva di un sostegno
    Che riposi in pace, come merita

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    • Pierluigi Ermini

      23 Giugno 2022 at 12:38

      Ciao Giovanna, in qualche modo cercheremo di portare avanti il suo lavoro, anche se non sarà facile. Perdiamo una delle persone che nella nostra regione hanno fatto un lavoro molto forte nel campo dell’antimafia.
      Ci vediamo alla formazione a luglio.

      Rispondi

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