Siate eretici: l'eretico ha poche certezze e tante domande, l'unico modo per essere sempre in cammino

Infiltrazioni mafiose, una intera giornata di dibattiti e incontri a Figline Incisa Valdarno.

Figline – Incisa Valdarno per un giorno è stato uno spazio di dibattito e di confronto sulla realtà delle nuove mafie, partendo dalle tante indagini che negli ultimi anni hanno reso chiaro a tutti il grave fenomeno delle loro infiltrazioni nel nostro territorio e nella nostra regione.

Contemporaneamente si è anche parlato di come possiamo contrastare le tante e diverse forme di illegalità perpetrate dalle mafie, per impedire che penetrino sempre più nel nostro tessuto sociale ed economico.

Lo abbiamo fatto insieme alla Senatrice Vincenza Rando componente della Commissione Parlamentare Antimafia fino ad un anno fa Vice Presidente di Libera, con il Magistrato Giuseppe Creazzo fino a un anno e mezzo fa a capo della Procura Generale di Firenze e oggi impegnato al Tribunale dei minorenni di Reggio Calabria, e con il giornalista Valter Rizzo del TGR toscana che da anni segue il fenomeno mafioso nella nostra regione.

Il cinema dei Salesiani ha ospitato al mattino un bellissimo, intenso dibattito con circa 300 studenti dell’Isis Valdarno, che con molta attenzione e partecipazione hanno ascoltato le storie di vita dei tre protagonisti, le loro azioni di contrasto al fenomeno mafioso, di come oggi le mafie vengono ad investire ed a fare affari nei nostri territori ammalando l’economia e l’imprenditoria sana delle nostre aziende e imprese.

Ma anche di come una comunità civile può, attraverso la conoscenza, il rifiuto dell’indifferenza, fare in modo che questi fenomeni possano essere combattuti e sconfitti.

Belle e profonde le domande che i ragazzi hanno fatto agli ospiti dalle quali è emerso come la conoscenza e l’attenzione verso ciò che accade nelle proprie città, insieme alla riscoperta del bene comune siano anche forme di reazione a chi invece fa dell’individualismo e del denaro lo scopo della vita, attraverso ogni forma di illegalità.

Da qui l’idea che la legalità non è solo un semplice rispetto delle leggi, ma una presa di coscienza e di responsabilità all’interno della comunità dove si vive.

Nel pomeriggio la Sala del Consiglio Comunale ha accolto la presentazione del progetto “Liberi di scegliere” un progetto nato dall’allora Presidente del Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria Roberto Dibella in collaborazione con Libera grazie al quale, in alcuni specifici casi, bambini che vivono in contesti familiari dove radicato è il fenomeno mafioso, possono venire momentaneamente allontanati dalle loro famiglie e affidati a comunità o altre famiglie, dove possono sperimentare un percorso di crescita diverso da quello mafioso.

Tutto ciò grazie alla convinzione che un bambino che cresce in un contesto familiare mafioso non ha la libertà di scegliere nel suo percorso di crescita sul suo futuro, così come normalmente accade in contesti familiari dove è possibile vivere un vero percorso educativo.

Oggi questo progetto, che coinvolge anche alcuni ministeri e la CEI, si sta ampliando grazie anche ad alcune donne che, per dare un’occasione ai loro figli, hanno deciso di staccarsi dal contesto mafioso familiare cercando di costruirsi una nuova opportunità di vita.

Un progetto che può veramente diventare una forte azione di contrasto alle mafie, ma che necessita di una legge specifica che possa garantire un futuro alle donne che vi aderiscono e ai loro figli partendo dalla possibilità di avere nuove generalità, prima necessità per poter entrare anche nel mondo del lavoro e inserirsi in un nuovo contesto sociale.

Dunque una bella e intensa giornata di discussione, di presa di coscienza e di ribellione contro chi cerca di ammalare il nostro contesto sociale ed economico, ma anche di speranza e di desiderio di salvaguardare la vita delle nostre comunità.

Un ringraziamento va al Sindaco di Figline Incisa Valdarno Giulia Mugnai, all’Assessore alla Cultura Diario Picchioni, al Dirigente Scolastico dell’Isis Vasari Alessandro Papini e all’insegnante dello stesso istituto Riccarda Catani che insieme al coordinamento di Libera Valdarno hanno voluto e organizzato questi due importanti appuntamenti.

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