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La memoria di Falcone e Borsellino e la bellezza dei giovani che hanno fatto propri i loro valori

Sabato 11 novembre ho preso parte all’apposizione di una targa dedicata a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo e tutti gli uomini delle loro scorte all’interno della Sala Consiliare del Comune di Reggello.

Una bella e emozionante iniziativa alla quale hanno partecipato gli studenti dell’istituto comprensivo della città,  tutto il consiglio comunale dei ragazzi appena costituitosi, insieme a tutti i consiglieri comunali di Reggello e la Giunta Comunale.

L’amministrazione comunale di Reggello con questa ennesima iniziativa ha ancora una volta dimostrato la grande sensibilità verso i temi della legalità, della giustizia e del contrasto alle mafie attraverso il coinvolgimento dei suoi giovani.

È in questo territorio che nel 2018 ha preso il via l’iniziativa di inviare alcuni giovani a vivere l’esperienza del soggiorno ai campi di Libera nei beni confiscati alle mafie nei territori del sud dove le organizzazioni criminali sono radicate.

Insieme a loro è stato poi possibile da tre anni fare diventare questo progetto un percorso condiviso da tanti altri comuni del territorio del Valdarno e della Valdisieve.

Ad oggi sono più di 100 i ragazzi e le ragazze che in questi anni hanno potuto vivere questa esperienza.

Abbiamo parlato di Falcone e Borsellino facendo memoria della storia recente del nostro paese nel periodo 1992/1994 delle stragi di mafia, parlato della legalità come un sentimento che è dentro di noi e che dobbiamo ogni giorno coltivare, parlato di etica che deve guidare ogni azione da quella politica, a quella imprenditoriale, istituzionale, sociale come ricerca in primo luogo del bene comune, come ci insegna la nostra Costituzione.

Ma la cosa più bella in quella sala questa mattina è stato vedere i volti di alcuni giovani ragazzi e ragazze che hanno vissuto anni fa l’esperienza dei campi di Libera e che oggi sono consiglieri comunali, altri sono diventati gli accompagnatori dei giovani che ora vanno ai campi, insieme hanno dato vita a un gruppo che sta ora progettando i nuovi percorsi per partecipare ai campi. 

Altri di loro sono impegnati in altre associazioni e nel mondo del volontariato.

E mi ha fatto capire come quel piccolo seme, costruito insieme alle amministrazioni pubbliche, abbia iniziato a germogliare.

È anche così che si aiuta a crescere una nuova generazione nei valori che erano propri di persone stupende come Falcone e Borsellino.

È stato bello sentirli parlare di questa loro esperienza, sentire dalle loro parole la passione che hanno dentro di sé, e sono tornato a casa felice, perché sono loro la speranza del futuro dei nostri territori.

Sono convinto che questa esperienza, se i comuni avranno la forza di continuare a crederci, possa favorire la costruzione di una nuova classe dirigente un domani, dove l’etica possa essere la guida delle loro azioni, in qualunque campo essi opereranno.

E non avremmo, noi adulti oggi, lavorato invano per un domani migliore.

Grazie ragazzi della vostra bellezza…

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