Siate eretici: l'eretico ha poche certezze e tante domande, l'unico modo per essere sempre in cammino

L’educazione alla legalità, un cammino verso la giustizia

Si può parlare di legalità senza parlare di leggi, norme, e neanche di Costituzione?

Si può pensare a ciò che avviene prima delle leggi che regolano il nostro modo di vivere insieme come comunità?

Perchè parlare di legalità come di rispetto delle leggi, non può bastare per una vera educazione.

Legali nel 1938 erano anche le leggi razziali in Italia, una delle disposizioni più discriminanti e ingiuste mai approvate dal nostro paese, dall’Unità in poi.

Per parlare di educazione è necessario capire i valori che stanno prima e sono alla base di una disposizione di legge.

Un libro di Nando Dalla Chiesa ci aiuta a capire come la legalità deve sempre perseguire un’idea di giustizia e dunque diventare un modo di vivere. Il libro si intitola “La legalità è un sentimento” e sono i sentimenti che guidano il nostro modo di essere.

Là nella nostra coscienza, dove avviene il confronto tra ciò che pensiamo e viviamo, cresce anche il nostro sentimento di legalità e capiamo se è il senso di giustizia che prevale. Il senso di giustizia abita dentro di noi, ed educare alla legalità, vuol dire farlo emergere e diventare un sentire che guida la nostra vita.

Un qualcosa che è prima della parola legge, processo, regole, reato, ovvero un qualcosa che è un modo di intendere il mondo e la nostra vita personale.

Nel suo libro Nando Dalla Chiesa per parlare della legalità come sentimento prende spunto dalla bellissima poesia di Erri De Luca “Considero valore”.

In questa poesia emerge l’amore per quello che la vita ci offre, riscoprendo l’essenzialità.

La natura che noi invece distruggiamo, la sobrietà contro una società che ci invita a consumare, la bellezza di un agire generoso contro chi invece ci spinge a una vita individualistica, l’amore che ancora unisce due anziani contro una società che dà valore al cercare di restare giovani.

Una poesia che ci spinge a non considerare il denaro come il fine supremo delle nostre azioni, le ferite che subiamo o ci accadono non come sconfitte, perchè fanno parte della vita e possono aiutarci a crescere.

Frasi che sono un cambio di prospettiva.

Tutte le cose anche naturali hanno un limite, ed occorre una economia della manutenzione e non dell’usa e getta.

Ci aiuta a capire che a volte tacere è avere un senso della misura, e il senso della disciplina attraverso l’autocontrollo è una forma di rispetto verso la libertà degli altri.

In “Considero valore” la gentilezza diventa rivoluzionaria come la gratitudine, la conoscenza importante per capire il nostro personale viaggio.

Ma al tempo stesso si deve essere capaci di rispettare il diverso viaggio che molti altri fanno, consapevoli che non esiste solo la nostra personale verità.

Leggere questa poesia ci aiuta a scoprire dentro di noi il senso di giustizia che riguarda non solo noi ma anche gli altri.

L’educazione alla legalità è un lungo cammino che si trasforma in un modo di vivere.

E ogni volta che abbiamo chiaro che una norma, una legge, un comportamento viola i diritti e la dignità delle persone, ci sentiamo in qualche modo colpiti anche noi, avvertiamo un senso di ingiustizia e il dovere democratico di ribellarci.

Un esempio ci aiuta a capire questo passaggio.

Le norme che impediscono alle Ong di fare altri salvataggi prima di arrivare a un porto sicuro, sono norme che ricercano un senso vero della giustizia?

Io credo di no e per questo ha fatto bene la Schlein a parlare di reato di solidarietà.

E non basta che la Premier Giorgia Meloni parli di rispetto di una norma di legge (dunque di una presunta legalità) perchè è chiaro a tutti che il salvataggio di vite umane è piu importante di qualunque disposizione legislativa. 

Fa parte dei valori fondamentali della vita umana, come prevede anche la nostra Costituzione.

Questo vuol dire educare alla legalità e capire che la vera legalità è un sentire che è dentro di noi e ci fa capire dove sta la verità basata sui diritti fondamentali delle persone.

È un valore superiore a quella legge che invece è lesiva della dignità in questo caso dei migranti e di coloro che rischiano la vita per un mancato salvataggio dovuto all’impossibilità di quelle navi di compiere.

Quel “Considero valore” diventa la guida dei nostri pensieri e delle nostre azioni.

La legalità non è una massa ordinata di regole di cui capire le ragioni, ma è prima di tutto un modo di intendere il mondo. Un sentimento di sè, degli altri e di ciò che ci sta intorno”  scrive Nando Dalla Chiesa nel suo libro.

Tutto ciò dovremmo insegnare nelle nostre scuole, trasmettere ai nostri ragazzi, far trasparire dai nostri comportamenti, dal nostro agire nella comunità dove viviamo e nei ruoli che abbiamo.

La legalità è il modo di perseguire la giustizia tra gli uomini.

La giustizia è il primo e più importante compito che ci è affidato in questa nostra esistenza, la cosa più importante per dare un senso a questa nostra vita, giorno dopo giorno.

Questo il testo della poesia:
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente
e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *